• Stefania Gaia Paltrinieri

Segrate conferisce il premio Ala d’Oro a Moni Ovadia: una vita per la cultura



Il Comune di Segrate ha deciso di conferire l’onorificenza per meriti culturali Ala d’Oro a Moni Ovadia. La cerimonia si terrà mercoledì 17 ottobre 2018 alle 21 presso il Centro Culturale Giuseppe Verdi (via XXV Aprile). Il Premio Ala d’Oro è stato assegnato per la prima volta nel 2016 a Rosellina Archinto.

La Città di Segrate conferisce questo riconoscimento a chi si è distinto per particolari meriti nell’ambito della cultura a livello italiano e internazionale. E in particolare a chi, con il suo impegno di lavoro e di vita, ha permesso a molte persone 'di volare', ossia di compiere viaggi nel mondo della cultura, dell’arte, in una parola dello spirito. Per questo premio è stata scelta l’ala, cuore dello stemma cittadino.

Nato in Bulgaria da una famiglia ebraico-sefardita, ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare, attore, autore e scrittore, Moni Ovadia è uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura della scena italiana. Il suo teatro ha contribuito a fare conoscere la cultura Yiddish attraverso una lettura contemporanea, unica nel suo genere in Italia e in Europa. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro. Ma Moni Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace.

«Il Comune – dice il sindaco Paolo Micheli – conferisce a Moni Ovadia l’Ala d’Oro per il suo ormai lungo impegno a favore della memoria e della conoscenza di tradizioni che stanno alle radici dell’Europa, per l’impegno contro l’ideologia fascista, sotto qualunque aspetto essa si manifesti».

«Assegniamo l’Ala d’Oro a Moni Ovadia – prosegue Gianluca Poldi, assessore alla Cultura e Ricerca – per la sua capacità di coniugare musica di alto profilo e racconto con una tensione etica costante, per l’avere inteso il ruolo di intellettuale impegnato con levità e insieme profondità, per averci fatto volare con le ali liberanti dell’umorismo e della lucida riflessione sull’umanità».

La cerimonia sarà l’occasione per un dialogo pubblico con il premiato sulla sua vita e la sua opera.

Moni Ovadia, nato in Bulgaria da una famiglia ebraico-sefardita, alla fine degli anni Quaranta si trasferì a Milano. Dopo la laurea in scienze politiche all’Università degli Studi di Milano, cominciò la sua attività come cantante e musicista folk con un repertorio di musiche balcaniche nel gruppo dell’«Almanacco popolare», sotto la guida dell’etnomusicologo R. Leydi. Nel 1972 fondò il Gruppo Folk Internazionale, dedicandosi allo studio della musica tradizionale di vari paesi, in particolare dell’area balcanica. Nel 1978 il gruppo cambiò struttura e diventò Ensemble Havadià. Nel 1990 fondò la TheaterOrchestra e iniziò a lavorare stabilmente con il CRT Artificio di Milano. Moni Ovadia ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua attività teatrale, tra cui il premio speciale Ubu (1996) per la sperimentazione su teatro e musica. Nel 2004 è stato nominato direttore artistico del Mittelfest di Cividale del Friuli. L’attività teatrale di Moni Ovadia iniziò nel 1984, quando avviò una serie di collaborazioni con importanti personalità teatrali, tra cui Pier'Alli, G. Marini, F. Parenti, T. Kantor. E proprio con il Teatro Franco Parenti creò lo spettacolo Dalla sabbia dal tempo (1987), creato in collaborazione con M. Cantoni, in occasione del Festival di cultura ebraica. Ma fu con Oylem Goylem (1993), una creazione di teatro musicale in forma di cabaret, prodotto dalla sua compagnia, che Moni Ovadia si pose all’attenzione del grande pubblico. Sempre con M. Cantoni diede vita nel gennaio 1995 a Dybbuk, spettacolo sull’Olocausto che venne accolto come uno degli eventi più importanti della stagione teatrale. Nel 1994 ha inizio il sodalizio artistico con R. Andò debuttando nell’opera multimediale Frammenti sull’Apocalisse (1994). Ha poi realizzato: Ballata di fine millennio (1996); Il caso Kafka (1997); Trieste... ebrei e dintorni (1998); Joss Rakover si rivolge a Dio (1999); Il banchiere errante (2001); Il violinista sul tetto (2002); L’armata a cavallo (2003). Del 2005 è lo spettacolo Es iz Amerike! sorta di conferenza musicale sulla presenza degli ebrei nel mondo dello show business americano, a cui hanno fatto seguito, tra gli altri, Le storie del signor Keuner di B. Brecht (2006) e Oltre i confini. Ebrei e zingari, che Ovadia ha portato in scena dal 2009 con la Stage Orchestra e da cui nel 2011 è stato tratto il CD omonimo. Come musicista ha inciso diversi album. È autore inoltre di numerose pubblicazioni, accanto ai libri tratti dai suoi spettacoli di maggior successo, si ricordano: L’ebreo che ride (1998); Speriamo che tenga. Viaggio di un saltimbanco sospeso tra cielo e terra (1998); Vai a te stesso (2002); Contro l’idolatria (2005); Lavoratori di tutto il mondo, ridete (2007); Il conto dell’Ultima Cena (2010); Madre dignità (2012); Il coniglio Hitler e il cilindro del demag.

#eventiSegrate #Segrate #ComunediSegrate #PremioAladOro #AladOroSegrate #AladOro2018 #AladOroSegrate2018 #MoniOvadia #onorificenzapermeriticulturaliAladOro #eventinordmilano #eventiperfamiglieNordMilano #eventiculturaliSegrate #eventiculturalinordmilano #eventiculturalinordmilano #eventiculturali #onorificenzacittadinaSegrate

Eventi, notizie, attività di NordMilano
© Copyright 2018 - nordmilanonline.it è un blogzine realizzato da Stefania Gaia Paltrinieri - Cinisello Balsamo - P. IVA 10174510965

Potrebbe interessarti anche: https://www.cinisellonline.it

  • Facebook - Grey Circle
  • Google+ - Grey Circle
  • YouTube - Grey Circle
  • Pinterest - Grey Circle
  • Instagram - Grey Circle