• Stefania Gaia Paltrinieri

A Segrate una mostra sulle spinte delle arti visive del secondo Novecento



Si inaugura sabato 14 aprile 2018 alle 18,30, presso il Centro Culturale G. Verdi di Segrate (via XXV Aprile) la mostra "Nuove immagini, nuovi segni. Opere del secondo Novecento dal Museo della Permanente", nell'ambito della rassegna "Flussi d'Arte".

Nel cinquantenario del 1968 Segrate ripensa ad alcune delle spinte delle arti visive di quegli anni a Milano, con una mostra di pittura e scultura dalla prestigiosa collezione del Museo della Permanente di Milano. E ci ripensa nel luogo che quattro giovani architetti dell’epoca, capitanati da Guido Canella, avevano pensato e realizzato per ospitare il nuovo municipio di Segrate (1963-1966), ora Centro Culturale Giuseppe Verdi, oggi come allora un’architettura rivoluzionaria. Nel 1967, accanto al neonato municipio, sorgono la piazza e la fontana (Monumento ai Partigiani) di Aldo Rossi, pure trentenne, uno dei più noti architetti italiani al mondo. In questo suo nuovo centro cittadino Segrate fu un luogo dove si elaborarono “nel cemento e nei volumi”, ossia nell’architettura, alcune di quelle istanze civili che avrebbero innervato l’apertura del ’68, provando a coniugare città e campagna, vita privata e vita associata, arte monumentale e senso civico. Le oltre venti opere della collezione della Permanente esposte, scelte dall’assessore alla cultura Gianluca Poldi e dallo storico dell’arte Luca Pietro Nicoletti, si collocano in un arco di tempo che va dagli anni ’50 ai ’70, per dare l’idea del clima culturale milanese sia sul versante figurativo (Fiume, Francese, Leddi, Guerreschi, Mariani, Spadari) sia su quello non figurativo (Fausto Pirandello, Ajmone, Ceretti, Chighine, Peverelli, Staccioli), con particolare attenzione alla corrente dell’Informale. Anni in cui Milano fu centro propulsore di forme d’arte che rompevano prepotentemente le barriere della tradizione, si pensi anche solo allo spazialismo di Lucio Fontana e all’opera concettuale e minimalista di Piero Manzoni o, prima, al Movimento per l’Arte Concreta.

L'esposizione sarà visitabile fino al 6 maggio dal martedì al sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.Ingresso libero. La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, più nota come la Permanente, è uno storico ente di Milano fondato nel 1883 per promuovere le belle arti, con sede in via Turati nell’omonimo palazzo progettato da Luca Beltrami. Le sue raccolte spaziano dall’Ottocento a oggi. Quella segratese è la prima tappa di una serie di mostre di opere della Permanente, che toccherà alcuni centri lombardi.

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