• Stefania Gaia Paltrinieri

Il futuro del Sistema Solare al Pertini di Cinisello Balsamo



Il secondo appuntamento della rassegna 'Alla scoperta dell’Universo' si terrà venerdì 23 marzo 2018 nell'Auditorium del Centro Culturale Il Pertini a partire dalle 21. In questo seconda conferenza, viene analizzato il futuro del nostro Sistema Solare e il futuro del nostro pianeta, che non sono stati e non saranno per sempre come appaiono oggi.

Il nostro futuro è scritto all’interno della nostra stella, il Sole; capiremo come leggere questo messaggio e cosa succederà tra circa 5 miliardi di anni al nostro pianeta e a quelli del nostro sistema, sempre che qualche “imprevisto” non faccia cambiare rotta a questo cammino.

Per determinare l'età del Sistema Solare e, di conseguenza, della Terra gli scienziati hanno avanzato varie teorie su come si sia formato il nostro sistema: l'ipotesi più accreditata è quella della nebulosa, proposta inizialmente da Immanuel Kant nel 1755 e poi riproposta indipendentemente da Pierre-Simon Laplace nel 1825.

La teoria nebulare afferma che il sistema solare ha avuto origine dal collasso gravitazionale di una nube gassosa, la nebulosa solare.La teoria prosegue ipotizzando che da questa nube di gas e polveri si formarono i diversi pianeti. Si stima che il sistema solare interno fosse talmente caldo da impedire la condensazione di molecole volatili quali acqua e metano. Vi si formarono pertanto dei planetesimi relativamente piccoli e formati principalmente da composti ad alto punto di fusione, quali silicati e metalli. Questi corpi rocciosi si sono evoluti successivamente nei pianeti di tipo terrestre. Più esternamente si svilupparono invece i giganti gassosi Giove e Saturno, mentre Urano e Nettuno catturarono meno gas e si condensarono attorno a nuclei di ghiaccio. Grazie alla loro massa sufficientemente grande, i Giganti gassosi hanno trattenuto l'atmosfera originaria sottratta alla nebulosa mentre i pianeti di tipo terrestre l'hanno perduta. La loro atmosfera è frutto di vulcanismo, impatti con altri corpi celesti e, nel caso della Terra, l'evoluzione della vita.

Sempre secondo questa teoria, dopo cento milioni di anni, la pressione e la densità dell'idrogeno nel centro nella nebulosa divennero grandi a sufficienza per avviare la fusione nucleare nella protostella. Il vento solare prodotto dal neonato Sole spazzò via i gas e le polveri residui del disco allontanandoli nello spazio interstellare e fermando così il processo di crescita dei pianeti.Attraverso misure radiometriche su delle meteoriti alcuni ricercatori hanno stimato che l'età del sistema solare sia di circa 4,5 miliardi di anni.

Le più vecchie rocce della Terra sono vecchie circa 3,9 miliardi di anni. Rocce di questa età sono rare dato che la superficie terrestre è soggetta ad un continuo rimodellamento dovuto a erosione, vulcanismo e movimento delle placche continentali.

Quanto sopra è relativo a come si pensa che si sia formato il nostro sistema solare: ma che ne sarà di lui nel futuro? Quali sono i possibili scenari evolutivi del nostro sistema planetario e della sua stella? Questo e le teorie evoluzionistiche del sistema solare saranno al centro della conferenza che il Dr. Cristiano Fumagalli, laureato in Chimica Industriale e appassionato e studioso di Astronomia nonché Presidente del Gruppo Astrofili Cinisello Balsamo, terrà venerdì 23 aprile 2018 a partire dalle 21 nell'Auditorium del Pertini di Cinisello Balsamo (Piazza Natale Confalonieri 3).

Inoltre, ricordiamo che per il Gruppo Astrofili Cinisello Balsamo il 2018 sarà un anno importante perché ricorre il 35esimo anniversario della sua fondazione: 35 anni di impegno assoluto nello studio e, soprattutto, nella divulgazione scientifica dell'Astronomia.


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