• Stefania Gaia Paltrinieri

Con quale frequenza si deve lavare il cane?



E’ inutile negarlo: da quando gli animali sono entrati in casa (per rimanerci) come componenti della famiglia, le nostre e, soprattutto, le loro abitudini e le loro necessità sono radicalmente cambiate. Da custodi e collaboratori a veri e propri fratelli e figli, la vita dei nostri amici animali non è più la stessa; spesso anche con qualche eccesso di coloro che per troppo amore, li fanno diventare più accessori che compagni di vita.

Uno dei temi che da sempre fa discutere il mondo degli amanti dei cani è quante volte far fare il bagnato a Fido. C’è chi sostiene che “I cani non bisogna lavarli troppo, sennò si toglie la loro protezione naturale, in media una o due volte all'anno”, ma questa visione non è forse troppo “superata”? Oggi bisogna tenere presente almeno due fattori che determinano l’obsolescenza dell’affermazione di prima: i prodotti d’igiene studiati apposta per loro e la convivenza continua in casa.

I prodotti per l’igiene del cane oggi

Per quanto riguarda il primo di questi due fattori, occorre sapere che nella pelle del cane, come nella nostra, si trovano le ghiandole sebacee che producono il sebo (ovvero la tanto decantata “protezione naturale” del cane), un liquido biologico che ha diverse funzioni: rendere morbida la pelle e idratarla, a lubrificare ed ammorbidire i peli. Perciò risulta molto importante la sua naturale funzione per mantenere un pelo sano, proteggere e isolare il corpo dai raggi ultra violetti, dal caldo e dal freddo, dall'umidità e dalle punture degli insetti. I vecchi prodotti detergenti sgrassanti, proprio in virtù di questa proprietà, intaccano e riducono il sebo diminuendo la funzione che ha il pelo di protettore della cute. Per questo, si è sempre parlato di lavare poche volte il cane. Occorre però sottolineare che allora si utilizzavano detersivi inidonei o shampoo di bassa qualità non conformi comunque alle esigenze del manto canino. Ad oggi però, abbiamo a disposizione prodotti ad altissima qualità, studiati appositamente per le esigenze e la salute dei nostri amici. La cosa importante è che sia un detergente per cani e NON per umani.

Secondo: il fattore ambiente

I nostri amici animali, appunto, non sono più “animali” che abitano in cortile o in giardino. Oggi condividono con noi l’abitazione, il divano, a volte il letto. La nuova regola quindi è che occorre lavare il cane “ogni volta che si sporca”, non tanto per lui, ma piuttosto in virtù della suddetta convivenza. Il nostro affetto e le loro esigenze ci portano a farli correre liberi per prati e boschi e capita che si rotolino nella terra, che sguazzino nei ruscelli o nelle pozzanghere, che si rotolino su “cose” di cui ignoriamo la provenienza; poi li riportiamo a casa dove utilizzano divani o letti, poltrone e cuscini, coperte e tappeti. Pertanto una maggiore igiene diventa anche una nostra esigenza, in modo da poterci godere in tutta tranquillità l'affetto e la vicinanza dei nostri amici pelosi.

Alla luce di tutto ciò, come rispondere alla domanda iniziale “con quale frequenza si possono lavare i cani"? La verità è che non ci sono regole; i nostri cani li possiamo lavare tutte le volte che si sporcano. Viene da se che avrà più bisogno di bagni frequenti un cane che vive in città, poiché il pelo deve venir ripulito anche dalle polveri sottili dello smog che si depositano sulla pelle, rispetto ad un cane che vive in alta montagna. La cosa davvero importante è che venga scelto con cura lo shampoo da utilizzare in modo soggettivo.

Affidatevi quindi sempre ad esperti toelettatori che vi sapranno indicare il prodotto adatto per ogni singola tipologia di pelo, di razza e di esigenze particolari.

Questo articolo è redatto assieme agli esperti di Rè Artù Toelettatura

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